Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo avrà da quest’anno una sezione interamente dedicata ai blog. Il cambiamento nel mondo dell’editoria interessa dunque anche i riconoscimenti che le gravitano intorno; dieci blog sono candidati al titolo per post scritti tra il 2008 e l’anno in corso.
La testimonianza di un venticinquenne volontario a L’Aquila nella settimana successiva al terremoto. Il quadro che ne esce è quello di un sistema mediatico in parte viziato e forse spesso incapace di darsi degli obiettivi ma solo di utilizzare in maniera discutibile quelli delle telecamere.
A poche ore dal terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese numerose polemiche sono sorte in seguito alla diffusione della notizia che c’era chi totalmente ignorato dalle istituzioni, aveva cercato di informare la popolazione sull’imminente verificarsi di una catastrofe: ad interpretare il ruolo di odierna Cassandra è Giampaolo Giuliani tecnico- ricercatore dei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Una semplice coincidenza o una scoperta scientifica rivoluzionaria in grado di aprire scenari futuri sulla possibilità di riuscire a prevedere in anticipo i terremoti? Write Comment (0 comments)
Il terremoto in Abruzzo ha colpito tutta l'Italia.
Foto, filmati, audio. Tende, feriti, case, bare.
Ma cosa resta nella mente di un bambino? Quali immagini ricorderà? A poche settimane dal sisma, alcuni bambini di Bisceglie disegnano il terremoto.
Un nuovo inizio, a L’Aquila, si percepisce grazie all’istruzione. Le case sono inagibili, ma tutto il resto, scuole, negozi caserme, concorre al superamento e all’allontanamento più veloce possibile da quel fatale 6 aprile.
È così che scuola e università a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, rispettivamente 16 e 20 aprile, mettono il primo mattoncino simbolico.
"Alle 3.32 di questa notte un forte terremoto ha colpito l'Abruzzo", inizia con queste parole il comunicato ufficiale letto nella casa del Grande Fratello. Write Comment (0 comments)
A Finocchio, nell’estrema periferia romana, ha sede il gruppo Roma Sud della Croce Rossa Italiana che già dal 7 aprile si è attivato per raccogliere beni di prima necessità da portare direttamente in Abruzzo. «Ora però – avvertono i volontari – servono soprattutto i materiali per permettere ai bambini di tornare a scuola e di trascorrere i loro pomeriggi lontano, almeno con la mente, da scosse e macerie». Ma la ludoteca di Happy Family è già all’opera.
Freschezza e voglia di aiutare è quanto emerge dai disegni dei bambini: forze pubbliche e associazioni umanitarie in primo piano, forse con un po’ di incoscienza nei confronti della morte.
Il 6 aprile l’Abruzzo ha tremato a causa di una forte scossa che ha seminato distruzione: 295 i morti, numerosi feriti e paesi completamente distrutti. Molte le polemiche su quanto si poteva fare per evitare una tragedia di questa portata, specie alla luce delle dichiarazioni di un tecnico dei Laboratori del Gran Sasso, il quale da giorni sosteneva l’arrivo di un’imminente scossa potenzialmente devastante. La politica ha messo da parte le quotidiane divergenze nel tentativo di provare a muoversi in fretta in favore di una rapida ricostruzione.